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Museo Ebraico

Industria: Arte, intrattenimento, ricreazione , Educazione
Germania,

Cliente

Museo ebraico

Berlino

Dalla sua trionfale apertura nel 2001, il Museo Ebraico di Berlino rappresenta il centro della storia e della cultura germano-ebraica. Luogo di ricerca, dibattito e scambio d'idee, va annoverato fra le istituzioni più importanti del paesaggio museale europeo.

Nel settembre del 2007, il Museo ebraico di Berlino ha inaugurato il suo spettacolare cortile vetrato, in cui l'istituzione potrà tenere eventi quali seminari didattici, concerti, esibizioni teatrali e ricevimenti per 500 persone durante tutto il corso dell'anno.

Obiettivo del progetto

Il cliente ha definito diversi criteri per l'arredo del suo cortile vetrato, tra cui un design semplice e un'estetica pura, combinati tanto a un'assoluta funzionalità quanto a un'eccellente qualità. Un'altra richiesta del cliente era di poter scegliere da una vasta gamma di colori, rivestimenti e materiali.

Spazi creati

  • Seminari didattici
  • Concerti
  • Esibizioni teatrali
  • Ricevimenti

La realizzazione

  • Sedute collettività in uno spazio aperto di 670 m2

Prodotti

  • DSC Axis 106

Partner

  • Matthias Reese, architetto
  • Algonet Objekteinrichtung Berlin, rivenditore

Visitate il sito di Algonet Objekteinrichtung Berlin

Il progetto

Il nuovo cortile vetrato al Museo ebraico di Berlino nasce dal progetto intitolato "Sukah" (che in ebraico vuol dire tabernacolo) dell'architetto Daniel Libeskind.

Il tetto in vetro - che coprirà il cortile da 670 m2, a forma di ferro di cavallo, del Vecchio Palazzo barocco - è sostenuto da quattro gruppi autoportanti di colonne in acciaio. La realizzazione delle colonne di sostegno che si estendono nella struttura del tetto, formando una rete metallica, trae ispirazione dalla forma di un albero.

In questo modo Daniel Libeskind fa sua un'immagine importante del giudaismo, cioè la festa dei tabernacoli "Sukot", così chiamata per le capanne in cui il popolo d'Israele visse durante il suo viaggio nel deserto verso la terra promessa, dopo essere sfuggito alla schiavitù in Egitto.

Per arredare questo straordinario capolavoro, l'architetto Matthiaas Reese ha scelto 500 poltrone della serie DSC 106 Castelli.

myHaworth

Ulteriori informazioni

Prodotti

Applicazione

  • Auditorium
  • Aree di collaborazione